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Rimborso IRPEF 2015

Sono tante le novità che sono state portate avanti dalla Legge di Stabilità del 2015. Gli aggiornamenti riguardano anche il comparto dei rimborsi IRPEF di più di 4.000 euro (come attesta il comma 726 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014).

L'IRPEF è una tassa rivolta alle persone fisiche e alle società rivolta a tutti coloro che risiedono in Italia e pagano i propri redditi. Essa viene definita come una imposta progressiva, cioè la percentuale del prelievo aumenta proporzionalmente al reddito. L'IRPEF riguarda sia il lavoratore dipendente, sia il pensionato, sia il lavoratore autonomo. Per i lavoratori dipendente e per i pensionati la detrazione dell'IRPEF è automatica. Questo non avviene invece per i lavoratori autonomi.

Come già specificato l'IRPEF cambia in base al reddito. Se esso è inferiore ai 15.000 euro l'IRPEF è pari al 23%. Fino a 28.000 euro sale al 27%. Sopra i 28.000 e fino ai 55.000 la tassa è pari al 38%. Dai 55.000 euro al 75.000 euro è pari al 41%. L'ultimo scaglione, cioè quello sopra ai 75.000 euro prevede un IRPEF del 43%.

Rimborso irpef 2015

Il credito Irpef si ottiene nel caso, in cui il contribuente ha maturato detrazioni per carichi di famiglia o eccedenze derivanti da altre dichiarazioni. Il rimborso dovrà essere ottenuto entro il settimo mese in seguito all'inoltro della dichiarazione dei redditi.

Il termine ultimo per la consegna del Modello 730 è il 7 luglio 2015. La data dell'accredito, varia da caso a caso. E' bene ricordare che il calcolo del rimborso IRPEF è soggetto a dei controlli che anticipano l'erogazione e condizionano la stessa. Se le carte non sono in regola non aspettatevi di poter ottenere nulla. L'Agenzia delle Entrate ha tempo sei mesi per svolgere gli appositi controlli ad hoc. Andiamo a vedere quali sono le spese IRPEF che è possibile detrarre. Lo Stato Italiano infatti permette di detrarre dalle tasse alcune spese sostenute durante l'anno.

La prima spesa è quella riguardante tutto ciò che concerne la salute. La detrazione IRPEF è pari al 19% ed è possibile scaricare tutte le spese al lordo di una franchigia di 129,11. Le spese mediche devono essere intestate alla persona che ha fatto la dichiarazione dei redditi nel modello 730 al rigo E1 e E5. E' possibile detrarre anche spese mediche familiari, ma il tutto per un massimo di 6197,48. Naturalmente tutte le prestazioni mediche devono essere riportate con regolare fattura, ricevuta fiscale o scontrino. Deve essere necessariamente riportato il codice fiscale in ognuna di esse. Per fare qualche esempio, dunque, è possibile detrarre i ticket sanitari, gli interventi chirurgi, i trapianti, le spese per i farmaci, le spese per la cura e l'assistenza di una persona anziana, le cure dentistiche, gli esami di laboratorio, etc. Fanno eccezione le spese mediche per i disabili che sono detraibili completamente. E' possibile detrarre anche spese veterinarie del 2015 e sono anch'esse sempre pari al 19%. La detrazione spetta indipendentemente dal nome del proprietario dell'animale. L'importo massimo per il rimborso è 383,34 euro. La detrazione però non è per coloro che detengono attività commerciali agricole.

Tra le spese detraibili ci sono anche gli abbonamenti ai mezzi pubblici, le spese universitarie e scolastiche, nonchè tutti le spese riguardanti la ristrutturazione edilizia, l'acquisto di mobili e di elettrodomestici.

Quando si porta al proprio commercialista la dichiarazione dei redditi 2015, sia essa una dichiarazione 730 o altro, è possibile scegliere tra liquidazione o compensazione.
Il contribuente che vanta dei crediti tributari può scegliere di avere quanto dovuto dall'Erario oppure può procedere alla compensazione. Per quanto riguarda la riscossione del credito, il datore di lavoro o l'ente pensionistico del lavoratore dovrà occuparsi di effettuare il rimborso IRPEF in busta paga.

Altra strada è quella di compensare, utilizzato il credito di imposta del tutto o in parte per pagare le imposte dovute al modello F24. Per utilizzare una compensazione superiore ai 15.000 euro è necessario l'apposizione del visto di conformità.

Per maggiori informazioni leggi anche:

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