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Cos'è il modello Redditi Persone Fisiche 2017

Recentemente si sente sempre più spesso parlare di modello Redditi Persone Fisiche: ma di che cosa si tratta?
Ad una prima occhiata sembrerebbe un nuovo modello della dichiarazione dei redditi da compilare per l'anno 2017. Niente paura! Il modello Redditi Persone Fisiche 2017 lo conosciamo bene perché non è altro che il classico modello Unico che cambia nome e porta con sé alcune importanti novità.

Addio modello Unico

Il più conosciuto modello Unico lascia, dunque, il posto al nuovo modello che più semplicemente viene chiamato Redditi, perché non rappresenta più un modello unificato.

La prima differenza che si evidenzia è, infatti, la netta distinzione tra la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione Iva 2017. Adesso col nuovo modello non si possono più presentare in modo unificato ma rappresentano due cose distinte e separate che hanno moduli differenti e scadenza diverse. I termini ultimi per presentare i moduli fiscali relativi al modello Redditi Persone Fisiche sono fissati per il 30 Settembre 2017, mentre per quello relativi all'Iva 2017 sono anticipati al 28 Febbraio.

Ma il nuovo modello per la dichiarazione dei redditi non cambia solo il nome ma sono diverse le novità apportate che sono ampiamente illustrate dall'Agenzia delle Entrate: dalle agevolazioni fiscali ai premi di risultato, dalle detrazioni per determinati acquisti alle dichiarazioni integrative.

Ma vediamo nel dettaglio le singole novità.

Redditi persone fisiche 2017

Dichiarazione integrativa

Scompare nel nuovo modello Redditi Persone Fisiche 2017 la differenza fra dichiarazione integrativa a favore oppure a sfavore: il contribuente non è più tenuto a specificare l'esatta tipologia in base alle norme previste dal D.L. n. 193/2016 che ha stabilito l'equiparazione dei termini.

Premi di produttività

Nel nuovo modello ex Unico si innalzano i premi di risultato per i dipendenti del settore privato, che potranno usufruire di agevolazioni fino a 2000 euro, o addirittura arrivare a 2500 euro nel caso in cui i lavoratori siano partecipi attivamente all'organizzazione del lavoro. La distinzione riguarda soltanto il modo in cui la somma viene erogata al dipendente: se avviene in denaro ad essa si dovrà applicare un'imposta del 10%, mentre se avviene in forma di rimborsi oppure benefit non sarà necessario pagare alcuna tassa.

Agevolazioni per i lavoratori trasferiti in Italia

Nuove e importanti agevolazioni attendono tutti coloro che per lavoro si sono trasferiti in Italia. Nella dichiarazione dei redditi soltanto il 70% del reddito percepito lavorando nel nostro Paese dovrà essere sottoposto alle tasse. La parte rimanente ne sarà, invece, completamente esente.

Canoni di leasing

I canoni di leasing relativi all'anno 2016 riguardanti l'acquisto della prima casa usufruiranno di una detrazione del 19%. Tale normativa però ha delle importanti limitazioni: durante l'anno in cui si è stipulato il contratto il reddito complessivo non deve aver superato la soglia dei 55.000 euro, e l'importo dei suddetti canoni non deve invece aver superato la cifra di 8.000 euro fino a 35 anni di età e di 4.000 euro da 35 anni in su.

Impianti di domotica

Ulteriori detrazioni si possono ottenere se nell'anno 2016 si è acquistato e installato impianti di domotica, vale a dire tutti quei dispositivi multimediali utili per il controllo da remoto per gli impianti di riscaldamento e condizionamento e per la produzione di acqua calda nelle abitazioni. La detrazione sarà pari al 65% delle spese effettuate.

School bonus

Le istituzioni scolastiche potranno beneficiare di speciali bonus attraverso un'erogazione in denaro prevista nel modello Redditi Persone Fisiche 2017, che contribuirà a migliorare, ristrutturare e monitorare le strutture scolastiche. Si parla, dunque, di un credito d'imposta che serve a finanziare le scuole del nostro Paese. Rientrano nello "school bonus" anche i finanziamenti contro il fenomeno della dispersione scolastica.

Patent box

All'interno del nuovo e rinnovato modello Redditi è prevista anche un'agevolazione fiscale per i beni immateriali. Nello specifico ci si riferisce all'utilizzo di beni quali know-how, marchi e brevetti, che servono a promuovere la ricerca e lo sviluppo. Questa opzione per la tassazione agevolata parte dall'anno d’imposta a cui fa riferimento la dichiarazione presentata.

Costi black list

La legge di stabilità per il 2016 (legge n. 208/2015) stabilisce che i costi black list sono deducibili come le transazione domestiche. Scompaiono, dunque, i privilegi di questi componenti negativi di reddito originati da tutte le transazioni con imprese presenti negli Stati definiti "paradisi fiscali" per le agevolazioni che attuano in materia di imposte. Nel modello Redditi Persone Fisiche 2017 non si troveranno più i riquadri che determinano il reddito d’impresa relativi ai costi black list.

In sintesi, queste le importanti innovazioni che troveremo nel modello Redditi Persone Fisiche 2017. Per scaricare i relativi moduli o per avere ulteriori approfondimenti in merito a ciascuna novità è possibile consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate.


Per maggiori informazioni leggi anche:

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Modello 730
279 KB pdf 138Kb
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